Viaggio in Israele, un esperienza unica e inaspettata.

Come per i voli diretti negli Stati Uniti, partenza da Roma Fiumicino con circa 3 ore e mezza di anticipo dal Terminal 5 con un volo della compagnia di bandiera israeliana El Al airlines.

Sicurezza prima di tutto! El Al Airlines per garantire la sicurezza dei suoi voli aerei è l’unica compagnia che al pre-chekin ha istituito un controllo ulteriore di sicurezza che prevede un intervista one-to-one di ogni passeggero con relativo controllo bagaglio. Potreste pensare che sia una perdita di tempo, ma in realtà stanno garantendo la Vostra sicurezza.

Una volta saliti a bordo, troviamo un aeromobile molto spazioso con tutto che si tratta di poche ore di volo. La Business, addrittura, che solitamente per le tratet brevi equivale all’economy, in questo caso differisce totalmente garantendo un comfort e un servizio maggiore ai passeggeri. Il personale di bordo ci accoglie in modo familiare e cordiale, cosa non scontata per il personale di alcune compagnie.

Subito ci viene servito un drink e snack di benevnuto e successivamente la colazione (frittata, yogurt, formaggio e un dolce. A seguire cafè o tè ed acqua minerale). Devo dire davvero un catering di qualità, nulla a che vedere con i classici snack rinseccoliti che spesso vengono offerti sulla stragrande maggioranza dei voli.

Per Noi che eravamo in viaggio con una delegazione italiana per conoscere la destinazione, la Capo Hostess è venuta a darci un particolare benvenuto offrendoci un quotidiano italiano.

Durante il volo, dopo la colazione, ci hanno offerto anche vino gratuitamente.

Arrivati a Tel Aviv subito abbiamo preso il transfer per raggiungere Gerusalemme. Il viaggio è durato circa un oretta a causa del traffico. L’impatto è emozionante. Sei in medio oriente ma ti sembra di essere in una città europea. A ricordarti di essere in un altro continente, le scritte in israeliano e gli ebrei ortodossi vestiti di nero con lunghi boccoli che gli spuntano dal cappelo, motlo presenti sopratutto a Gerusalemme.
La città è bellissima e suggestiva sopratutto di notte. Dopo una splendida serata e cena di gala al Tzidkyahu Cave. Dopo abbiamo fatto una passeggiata per la parte vecchia di Gerusalemme e siamo giutni fino al muro del pianto dove abbiamo trovato un gruppo di giovani ragazzi ebrei ortodossi che suonavano e cantavano. Difronte al muro del pianto un via vai di credenti intonavano preghiere a Dio. Un atmosfera suggestiva.

Per chi ama gli hotel di lusso, da consigliare sicuramente il King David ( dove soggiornano tutti i capi di stato e le loro firme sono incise sul pavimento. Dalla terrazza dell’hotel potete godere di una vista eccezionale della città vecchia di Gerusalemme), il Mamilla Hotel e il Ramada Hotel. Per i meno esigenti il Leonard Hotel è consigliabile.

La mattina successiva abbiamo fatto uno splendido tour della città, dal museo di Gerusalemme, alla città di David (con visita alle rovine del palazzo di David scoperte recentemente e vista sul Monte degli Ulivi) e percorrendo un tunnel dell’epoca cristiana abbiamo raggiunto il muro del pianto. Da qui abbiamo percorso la via del suk arabo e siamo stati letteralmente travolti dai mussulmani che qui si riversano il venerdì per la preghiera. E’ bello vedere come, diversamente da quello che si sente in televisione, c’è una perfetta integrazione e tolleranza tra le diverse professioni religiose. Si respira un area di tranquillità e la paura dei conflitti non si avverte per nulla.

Abbiamo raggiunto poi il Santo Sepolcro e visitato la tomba di Cristo e il Monte Golgota dove c’è il foro dove venne impiantata la croce. Per i credenti è un lugoo magico e mistico al tempo stesso. La Chiesa è divisa e gestita da varie religioni come i greci ortodossi e i francescani.

Abbiamo lasciato poi Gerusalemme alla volta del Mar Morto. Un viaggio attraverso il deserto del Negev per raggiungere una località di relax, benessere e cura del corpo. Un tuffo, si fa per dire, nel Mar Morto dove la forte presenza del sale fa galleggiare le persone nell’acqua che, all’uscita sono letteralmente coperti di sale su tutto il corpo. Qui trattamenti ai fanghi e massaggi sono la ricetta giusta per un pò di relax.
Il giorno seguente, visita di Masada, una fortezza costruita da Erode in cima ad una montagna, tuttora conservata benissimo e davvero suggestiva.

Hotel consigliati nel Mar Morto: Lot Spa Dead Sea Hotel, Rimonin Dead Sea, Hod Hamidbar Resort & Spa Hotel.

Nel pomeriggio siamo partiti alla volta di Eilat, continuando il nostro viaggio attraverso il deserto dove i colori prevalenti sono il rosso e l’azzuro del cielo.

Qui all’improvviso abbiamo scorto una perla incastonata nelle terre aride del deserto, Eilat. Una cittadina di mare occidentale situata sulle rive del Mar Rosso confinante con la Giordania da un lato e l’Egitto dall’altro. Hotel imponenti e di lusso, un porticciolo dove fare piacevoli passeggiate la sera, locali, bar e ristoranti e un mare cristallino. Tante attività per il giorno e per la notte, dal diving alla visita dell’osservatorio sottomarino o della baita dei delfini che vivono in libertà e si avvicinano alla spiaggia per divertire i turisti.
Hotel da consigliare a Eilat: Hilton Queen of Sheba, Princess, Isrotel Royal Beach e l’ Orchid Hotel che conserva uno stile orientale ed ha una spiaggia bellissima.

L’ultimo giorno l’abbiamo trascorso a Tel Aviv, la città che non dorme mai. Il suo bellissinmo lungo mare la paragonerebbe a Miami e il suo Skyline a New York. E’ davvero una città che sorprende e la sua nightlife è frizzante. L’offerta di locali gay qui è infinita (diversamente da Gerusalemme dove è possibile trovare solo un paio di gay bars). Sul lungo mare non è difficile incappare in bellissimi ragazzi a torso nudo che fanno jogging o che giocano a pallavolo. La spiaggia gay qui è la Hilton Beach, difronte all’omonimo hotel.
Pensate che a Tel Aviv è presente un centro di informazione turistica GLBT sovvenzionato dal comune. Questo a dimostrazione di come sia una città avanti rispetto anche all’accoglienza verso i gay.

Da non perdere una visita a Jaffa, l’antica Tel Aviv, con i suoi vicoli antichi e caratteristici.

Gli hotel da consigliare a Tel Aviv sono il Crowne Platza, il Center, il Melody e davvero c’è l’imbarazzo della scelta. Sono tutti centrali e confortevoli.

Curiosità:

– Durante l’intervista di sicurezza dell’El Al a dei nostri clienti è capitato di dichiarare di essere una coppia gay e l’assistente dell’El Al gli ha fatto fare il colloquio in coppia, invece che singolarmente, a dimostrazione del rispetto che hanno per le coppia omosessuali.
– Gerusalemme: il venerdì chiudono le strade del quartiere ortodosso dalle 15 (inizia il sabato dello Shabbat).
– Il venerdì i mussulmani invadono il suk e il muro del pianto x la preghiera.
– Gli ortodossi sono solo il 2% della popolazione, molti di loro sono giovanissimi, vestiti tutti di nero per una tradizione ripresa dai preti ortodossi dell’est europa (il cappello cambia in base alla geografia, hanno le basette lunghe e ondeggiano con il corpo durante la preghiera e nel canto secondo un interpretazione più conservatrice di alcuni precetti della Bibbia.
– Sabato è Shabbat: negli hotel si mangiano le cose cucinate la sera prima e c’è una certificazione kosher del cibo che viene servito, l’ascensore fa le fermate in automatico per ogni piano durante Shabbat perchè ogni ebreo secondo la Bibbia non può fare più di determinate azioni al giorno.
– Da Eilat si paga 12$ per entrare semplicemente con il passaporto ad Aqaba in Giordania.
– Le creme del Mar Morto sono curative e famose in tutto il mondo. La marca più famosa è l’Hava. Una cosa interessante per chi vuole fare compre di creme è che a differenza degli altri aeroporti internazionali da Tel Aviv ed Eilat è possibile portare nel bagaglio a mano i liquidi (comprese le creme).
– Quando fate acquisti in Israele ricordate di farvi rilasciare la fattura per la richiesta del rimborso dell’IVA. Infatti all’ingresso in aeroporto, prima del chekin, c’è un ufficio (VAT Refound) che vi timbrerà la fattura dell’acquisto. Dopo i controlli di sicurezza, all’interno dell’aeroporto, un secondo ufficio, vi rimborserà la cifra relativa all’IVA in contanti o riaccreditandoli sulla vostra Carta di Credito. Potrete scegliere tra lo Shekel Israeliano e il Dollaro.
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