lunedì, ottobre 23, 2017

Tropea, vietato accesso a Gay e Animali: il commento della coppia respinta

A Tropea una coppia gay è stata respinta dal titolare di una struttura alberghiera che ha precisato come nella sua guest house non si accettassero “né gay né animali”.

Siamo nei pressi di Tropea, precisamente a Santa Maria, dove il titolare di una guest house ha chiuso la porta in faccia ad una coppia gay dicendo che nella sua struttura non si accettano “né gay né animali”.
La coppia di Napoli, aveva scelto la struttura per passare un weekend al mare e dopo aver prenotato online ha contattato direttamente il gestore per richiedere informazioni. Dopo qualche messaggio su whatsapp la gentilezza del gestore è andata scemando, fino a quando un messaggio è riuscito a cancellare qualsiasi aspettativa favorevole da parte dei ragazzi. “Non accettiamo gay e animali”. Dicendo ciò il gestore ha espresso la preoccupazione di non voler sembrare “troglodita” per questa sua affermazione discriminatoria. 

tropea

La reazione della coppia gay respinta a Tropea

I due giovani hanno rapidamente cancellato la prenotazione e non hanno neanche voluto rispondere al messaggio. Si sono però rivolti all’Arcigay di Napoli per divulgare quanto accaduto. Uno dei due ragazzi ancora scosso ha espresso le sue sensazioni:  “Nella mia mente si è materializzata l’immagine storicamente e drammaticamente famosa dei cartelli nazisti esposti fuori dai negozi: vietato l’ingresso ai cani e agli ebrei – dice -. Da allora sono trascorsi ben 70 anni, ma da quegli eventi, probabilmente, molti non hanno tratto alcun insegnamento”. Aggiungendo: “I soldi per l’affitto che io e il mio compagno gli avremmo dato non sarebbero stati uguali a quelli che avrebbe ricevuto da una qualsiasi coppia etero?“

Tropea

Come il ragazzo stesso ha poi commentato, le ricadute su un giovane o su una persona più sensibile riguardo il proprio orientamento sessuale, sarebbero potute essere molto gravi.  “Non ci sono rimasto male per noi due – ha raccontato il giovane all’Arcigay di Napoli -. Nel mio cuore ho pensato alle ricadute pesantissime che un messaggio del genere avrebbe potuto avere su un ragazzo più giovane, che fatica a riconoscersi, ad accettarsi. O che, semplicemente, è più sensibile riguardo al proprio orientamento. Nessuno deve sentirsi inaccettato”.

Related Posts

monica cirinnà
Monica Cirinnà presenta “L’Italia che non c’era” – Videointervista per QMagazine
Pink For Girls & Blue For Boys
Pink For Girls & Blue For Boys, il teatro militante per adulti e bambini
disabilità
Io omosessuale e disabile, vi racconto come ho sconfitto l’ignoranza

Leave a Reply

tre × due =