mercoledì, novembre 22, 2017

Tour de La Grande Bellezza

E’ universale, alla portata di tutti: basta seguire  il tracciato del film.

La Grande Bellezza di Roma è ribadita al mondo nel film di Paolo Sorrentino attraverso una fotografia senza precedenti.

Roma ha una sua spiritualità e una sua irriverenza, e Sorrentino la coglie consegnandoci una visione onirica e allo stesso tempo perpetua del quotidiano.

E’ possibile tracciare un itinerario di questa Grande Bellezza, alla ricerca degli stessi luoghi in cui cammina Jep Gambardella attraverso un percorso stupefacente.

A mezzogiorno ogni giorno, spara il cannone al Gianicolo, dove potete godere di un panorama mozzafiato su Roma, dove si trova la statua di Garibaldi, e della Fontana dell’Acqua Paola. Poco distante trovate anche una chicca poco frequentata: il tempietto di San Pietro in Montorio (la scena della bimba smarrita) con i suoi spiragli segreti, i suoi giochi d’architettura. Tempietto-del-Bramante.-S.-Pietro-in-Montorio

La discoteca invece è all’Eur, nel Palazzo della Civiltà e del Lavoro denominato “Colosseo Quadrato”, sfondo scenografico di tanti altri film, e dell’ultimo evento One Night Only di Giorgio Armani. Il razionalismo di questo quartiere si presta perfettamente alla fotografia, e Paolo Sorrentino lo sfrutta in questa scena di delirio da circo felliniano, per la terrazza già amata da Dario Argento, simbolo di spazio aperto e disperato. Uno scandire neoclassico ribadito anche nella sequenza delle prove di abito per il funerale tra i chiaroscuri dei marmi freddissimi.

Il Colosseo, in versione tramonto panoramico, i giochi di storni, sono visibili da abitazioni ma anche da bar e terrazze di alberghi poco distanti o affacciati sulla Gay Street della Capitale: Via San Giovanni in Laterano.

Stupenda Piazza Navona, di notte, con la sua fontana dei fiumi, il trionfo del barocco, i lucidi sampietrini. Di qui si arriva a Palazzo Braschi che ospita il Museo di Roma.palazzo-braschi

Sarà difficile che entriate nel cancello del Giardino dei Cavalieri di Malta, sul colle Aventino. Tutti guardano dalla serratura per vedere in lontananza l’avvolgente cupola di San Pietro di Michelangelo, ma nessuno ha le chiavi in possesso del personaggio interpretato da Giorgio Pasotti. Si può tuttavia camminare nel giardino degli aranci luogo dove d’estate si tengono discreti festival del jazz.

Gli acquedotti romani, spuntano spesso nel perimetro di Roma, ma se cercate il segmento che si vede nel film, dovete andare al Parco degli Acquedotti, sull’Appia Antica.fotoLe mura romane hanno visto tutto, e rimangono imperturbabilmente per alcuni tratti nel verde millenario. Una passeggiata sui tracciati delle bighe vi scaraventerà in una pace sconfinata. Il verde lo ritroviamo anche alle Terme di Caracalla, dove viene girata la scena della giraffa.

Il Tevere ha ogni sera e ogni mattina il tripudio di colori che ammiriamo nel film: tra ocra, viola, rosa. Jep Gambardella passeggia nei pressi del Ghetto e dell’Isola Tiberina, e la carrellata della sequenza finale è sotto San Pietro.

Tra le scene girate nelle case che appaiono come palazzi troviamo il Museo Etrusco di Villa Giulia, con lo splendido terrazzo sui giardini. Villa Medici, sulla collina del Pincio, accanto a Trinità dei Monti e sopra piazza di Spagna là dove un tempo sorgevano gli orti di Lucullo (gli stessi dove fu uccisa Messalina). I giardini della villa sono un museo a cielo aperto e l’Accademia di Francia, ospitata qui, organizza eventi e festival. Fu ad esempio lanciato qui il film “Il meraviglioso mondo di Amelie”. Ci sono poi i Musei Capitolini, Palazzo Sacchetti, un capolavoro in una delle strade immancabili per una passeggiata romana: via Giulia. palzzo-altemps

Palazzo Altemps che ospita un museo di arte greca e romana di cui vediamo l’androne, con il busto del Polifemo all’inizio della scalinata che porta alla statua del Galata suicida.

 

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