venerdì, gennaio 19, 2018

Di selfie e coming-out – ovvero strani modi di proteggersi dai raggi UV

coming-out
Se è vero che il 2014 è stata, finora, l’annata più prolifica per i coming-out nel mondo sportivo, manca però alla lista ancora un calciatore, meglio ancora sarebbe se fosse italiano.

Anche ai mondiali di calcio in Brasile nessun calciatore ha avuto il coraggio di compiere questo gesto, nonostante l’invito lanciato dall’Onu ai giocatori gay a dichiarare la loro omosessualità per aiutare gli omosessuali nel mondo ad essere accettati. L’appello è stato lanciato dall’Alto Commissario per i Diritti Umani Navi Pillay. “Esorto giocatori, gente di sport, a dichiarare senza paura il proprio orientamento sessuale perché è l’unico modo per farsi accettare. E’ importante inviare messaggi ai tifosi perché è vergognoso, in quest’epoca, che le persone nascondano ciò che sono in realtà.”

Parole cadute nel vuoto, nonostante i molti calciatori gay presenti, sparsi nelle varie nazionali! Peccato nessuno abbia voluto raccogliere l’invito dell’Onu, peccato nessuno abbia voluto seguire l’esempio di Thomas Hitzlsperger, ex centrocampista della Lazio, una carriera trascorsa tra Germania, Inghilterra ed Italia nelle squadre di club, uno scudetto vinto con lo Stoccarda in Germania e 52 presenze con la maglia della nazionale tedesca compreso un Mondiale e un Campionato Europeo.

Al momento del suo addio al calcio il giocatore ha dichiarato: “Non mi sono mai vergognato, nel calcio non è un grosso problema, ma la questione gay è per lo più ignorata”.

Appunto una questione ignorata che prima o poi la Federcalcio, l’Associazione Calciatori e le varie leghe calcistiche dovranno affrontare.

Nella scorsa primavera la Nazionale e lo stesso Prandelli aderirono al progetto dei lacci rainbow contro l’omofobia ma, visto che era lasciata al libro arbitrio individuale la scelta di indossarli, nessun azzurro è mai sceso in campo con i lacci arcobaleno. Eppure il più entusiasta fu proprio lo stesso Prandelli che li indossò per tutta una trasferta in Spagna.

Potrei scrivere il numero degli azzurri gay o bisex convocati per il Brasile, ma ci ridurremmo a pettegolezzi da bar. Speriamo che alla fine qualche calciatore sia italiano e/o straniero che milita nella nostra serie A abbia le palle, è proprio il caso di dire, di dichiarare la propria sessualità.

Nel frattempo l’estate è passata con i vari tweet ed i vari selfie di calciatori famosi che pubblicano foto e post degni di comparire sulla Posta del Cuore di Donna Letizia.

La foto più sconcertante è quella di Cristiano Ronaldo che si è fatto un selfie con una particolare maschera di bellezza per curare il suo viso perfetto. D’accordo ai metrosexual ma qui si sconfina direttamente nella gaytudine caro Cristiano, senza considerare tutte le altre foto che ti ritraggono sempre a torso nudo per mostrare i tuoi addominali e pettorali scolpiti.

Un’altra foto che mi ha fatto sorridere è quella di Nicklas Bendtner, calciatore danese, ex attaccante della Juventus. La punta danese ha pubblicato una foto su Instagram in cui appare completamente nudo ad esclusione del lato A coperto da un reggiseno posato a mò di conchiglia. La foto era accompagnata dalla didascalia “ricordate di proteggervi contro il sole“.

E poi visto che sono di moda così tanto i social network pensate a cosa succederebbe se un calciatore dichiarasse la propria sessualità direttamente con un twitt…!

Altro che cinguettio… sarebbe una vera e propria sinfonia in DO maggiore.

Paolo Colombo

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