Questa sera ti porto a cena in Polinesia

Tutte le specialità delle isole Cook, il paradiso della Polinesia Neozelandese offre birre artigianali, caffè fresco di piantagione e piatti tipici cucinati sotto terra.

Questa sera ti porto a cena, nel cuore del Pacifico, sulle Isole Cook. Oltre ad essere un paradiso balneare con spiaggie bianche, acqua cristallina e un panorama da sogno, le Isole Cook – un nome un perché – offrono tutta una serie di specialità alimentari che non è possibile trovare da nessun’altra parte.

Parte fondamentale nella cultura polinesiana, il cibo e la sua condivisione hanno fatto di queste isole un posto dove avere la possibilità di sedersi e degustare pietanze tipiche preparate da persone locali, non è l’eccezione ma la normalità della tradizione.
polinesia seafood

Ovviamente il pesce è l’elemento fondamentale della cucina delle Cook, il tonno (ahi), la Corifena Cavallina o Lampuga (mahi mahi), il pesce pappagallo (pakati), il barracuda (ono), i granche del cocco e i gamberi. Ma anche la carne, che arriva dalla Nuova Zelanda tenera e di ottima qualità, viene valorizzata e sapientemente abbinata a deliziosi frutti, ortaggi e tuberi delle terre fertili di Rarotonga.

polinesia food

Ad esaltare la freschezza degli ingredienti ci pensano i metodi di cottura tradizionali come l’umukai, un forno a pietre calde scavato direttamente nella terra, dove gli alimenti vengono arrostiti avvolti in foglie di banano in modo da conservare tutto il sapore mentre raggiungono la cottura perfetta.

Dopo cena non può mai mancare il caffè, quello di Atiu Island, coltivato in modo biologico, raccolto ed essicato a mano nelle piantagioni locali. Ma questa isola è da tenere a mente anche per una ottima birra artigianale proveniente dalle tumunu, vere e proprie scuole di consumo di birra. Quella di Atiu è una birra forte e corposa, conservata in botti di legno degli alberi da cocco, che viene consumata nel corso di elaborate cerimonie con musica, preghiere e brevi discorsi di ogni partecipante.

food polinesia

Sul posto è possibile visitare siti archeologici e fare corsi di cucina locale tradizionale, avendo la possibilità di degustare le proprie creazioni, ma solo dopo aver intrecciato a mano foglie di palma per costruirsi il proprio piatto. Una esperienza da provare.

 

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