Quale Imperatore Romano convolò a Nozze Omosessuali?

Matrimonio omosessuale nell’antica Roma: Nerone, Giulio Cesare o Adriano, quale fu l’imperatore che sposò un altro uomo?

Nell’antichità le parole omosessualità o eterosessualità non erano concepite come oggi, infatti questi concetti erano sconosciuti e l’identificazione sessuale era basata sul ruolo svolto durante l’atto sessuale.

Si racconta che l’imperatore romano a celebrare il primo matrimonio omosessuale fu Nerone. Secondo Epitome LXII, 12-13 e diversi autori contemporanei, Nerone sposò dapprima in modo solenne (“in modum sollemnium coniugiorum” secondo Tacito) Pitagora e successivamente contrasse matrimonio anche Sporo, che fece castrare perché assomigliava molto alla moglie appena morta Poppea. Il matrimonio omosessuale con Sporo venne fatto con una cerimonia pubblica ed egli indossò abiti femminili.

Matrimonio omosessuale QMagazine

Plinio Il Vecchio narra come Nerone visse con entrambi e come venne adulato dai greci che gli auguravano figli legittimi con entrambi.
Racconta Dione che Sporo, dopo la fuga di Nerone da Roma oramai divenuto nemico del Senato, si suicidò in preda alla disperazione.

Lo sapevate che …………GIULIO CESARE

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Diversi narratori come Plutarco e Svetonio hanno raccontato che Giulio Cesare ebbe una relazione omoerotica con il re Nicomede IV di Bitinia.

Non a caso il Console Bibulo lo apostrofò come “La regina di Bitinia” e anche Cicerone, in un orazione in Senato, si rivolse a Cesare nel mentre parlava di Nicomede, affermando “Lascia perdere questi argomenti, ti prego, poiché nessuno ignora che cosa egli ha dato a te e ciò che tu hai dato a lui”.

Per questo fu deriso dalle sue stesse truppe, come ricorda Svetonio, che intonarono canti a dir poco scurrili durante il suo trionfo: “Cesare ha sottomesso le Gallie, ma Nicomede ha messo sotto lui. Oggi trionfa Cesare che le Gallie ha sottomesso, non trionfa Nicomede che ha messo sotto lui”.

Lo sapevate che ……………….ADRIANO

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Quella di Adriano è senza dubbio una delle storie omosessuali più romantiche dell’antichità. Antinoo era il suo compagno di caccia, viaggi ed esperienze, ma non solo. Infatti l’amore che Adriano provava per il giovane Antinoo era tale che, dopo la morte prematura di Antinoo, annegato nelle acque del Nilo, egli lo divinizzò fondando un culto ed innalzando monumenti in suo onore.

Ancora oggi è possibile visitare la splendida Villa Adriana a Tivoli, nei pressi di Roma. Una villa romana che Adriano fece costruire in ricordo del suo amato. Qui si trova una significativa struttura, il Canòpo, che richiamava una diramazione del fiume Nilo in cui sorgeva appunto l’omonima città di Canopo, che egli volle costruire in memoria del suo viaggio in Egitto durante il quale Antinoo trovò la morte.

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