lunedì, dicembre 11, 2017

Intervista a Pietro de Arena: ecco perché Israele è imperdibile

Mare, benessere, natura, divertimento e ospitalità: ecco perché Israele è imperdibile. Intervista a Pietro de Arena, direttore marketing di Turismo Israele.

IsraeleIsraele è una terra da scoprire, con un popolo aperto, che ha fatto dell’ospitalità un culto, dove oltre il 70% delle persone hanno meno di 35 anni e sanno sorridere alla vita. Pietro de Arena, direttore marketing di Turismo Israele, è il perfetto rappresentante della promozione di questo Paese che ha subito un profondo processo di trasformazione nei flussi turistici senza mutare le radici della sua attrattività.

Come si è evoluto il mercato turistico israeliano? Da quali paesi vengono i turisti e quali sono i segmenti di spicco degli arrivi?

Il mercato turistico è fortemente variato negli ultimi anni, nei flussi e nella tipologia del viaggiatore; nello specifico, dall’Italia verso Israele, nel 2007, anno del mio ingresso all’Ufficio del Turismo di Israele, abbiamo registrato un totale di 82.000 italiani di cui il 75% pellegrini che visitavano Israele come Terra Santa per motivi soprattutto religiosi; nel 2013, siamo invece arrivati alla cifra di 173.000 italiani ma con la percentuale di pellegrinaggio scesa al 36%; questo non vuol dire che sia diminuito il flusso di pellegrini, che rimane sempre uno dei mercati di riferimento di Israele, bensì, significa che sono cresciute diverse nicchie del mondo leisure e general tra cui il business travel, il turismo LGBT (ormai un mercato a tutti gli effetti), food & wine, sport, benessere, cicloturismo e così via.

Israele

Del resto anche gli sforzi del Governo Israeliano, non soltanto nella produzione turistica, ma anche nel migliorare l’offerta delle infrastrutture di interesse turistico ha giocato un ruolo chiave. Basti vedere il nuovissimo Taielet (lungomare) di Tel Aviv, o la splendida Vecchia Stazione Ferroviaria di Gerusalemme completamente ristrutturata e diventata un centro di divertimento, cibo e shopping della città. Un altro indice di cambiamento è la grande espansione dei boutique hotel, sempre più richiesti in Israele, soprattutto dalla clientela LGBT, e viaggiatori in cerca di accomodation dallo stile architettonico e il design particolare e ricercato.

I mercati principali verso Israele sono: USA, Russia, Francia, Germania, UK, Ucraina, Italia.

 

Molti scelgono Israele per un viaggio di nozze LGBT, quale itinerario seguono? Cosa contraddistingue una luna di miele in Israele?

Sicuramente la particolarità del viaggio, un mix di aspetti culturali, geologici, naturali, sociali e religiosi; senza dimenticare l’ottimo cibo e il gustosissimo vino. Tutto accompagnato con una nightlife che tutto il mondo ci invidia, associata a una spiritualità appassionante ed emozionante. Un viaggio di nozze è un caleidoscopio di contrasti e paradossi dal sapore dolce e con un retrogusto molto vivace. Del resto, viaggiando e vivendo tra Tel Aviv (Best Gay City 2011), Gerusalemme (la città più sacra del mondo), il Mar Morto (la Spa a cielo aperto più grande del mondo), la Galilea (coi suoi percorsi enogastronomici, la storia millenaria e i suoi luoghi sacri), il Negev (un deserto roccioso dove si trovano 3 dei 5 crateri di origine erosiva più grandi del mondo e dove si produce più del 50% delle esportazioni agricole di Israele) e il Mar Rosso (dove è possibile nuotare con i delfini e fare sci nautico anche a gennaio) come dimenticare una luna di miele del genere?

 

Ci sono eventi in programmazione che possono essere attrattivi per il turismo internazionale LGBT?

Tantissimi durante l’anno! Sicuramente il numero 1 è il Gay Pride di Tel Aviv, che tra le varie attività presenta mach un fantastico Gay Film Festival, oltre alle feste in spiaggia e nei locali più cool della città. Tutta la città diventa un grande arcobaleno, addirittura il palazzo della Municipalità e alcune strisce pedonali sono colorate con i colori arcobaleno! Il Tel Aviv Pride dura una settimana e quest’anno (il 2014 ndr) si è chiuso il 12 giugno con una maestosa e coloratissima Pride Parade. Da non perdere il Pink Winter, una sorta di Gay Pride invernale che l’anno scorso si è svolto a Tel Aviv dal 24 dicembre al 5 gennaio. Senza contare i tantissimi locali gay friendly e le serate dedicate al mondo LGBT come quella famosissima del giovedì notte alla discoteca TLV che si trova al Namal di Tel Aviv (vecchio porto adesso completamente ristrutturato e diventato polo della nightlife, food end shopping). In tutta Israele e a Tel Aviv in particolare ogni giorno ci sono eventi che possono essere attrattivi per il turismo internazionale LGBT, per il semplice fatto che questi eventi fanno parte della quotidianità. Tel Aviv ha anche la sua Gay Beach, numerosa ed ambiziosa spiaggia eterofriendly! Tel Aviv è trendy, Tel Aviv è pink, ma è anche un prisma di colori ed emozioni.

 

Letizia Strambi

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