lunedì, ottobre 23, 2017

Fatto a pezzi e murato: la tragica fine di Vincenzo Ruggiero, l’attivista gay scomparso a Napoli

Il corpo di Vincenzo Ruggiero, l’attivista gay scomparso a Napoli, è stato ritrovato a pezzi nel cemento.

Vincenzo Ruggiero, è suo il corpo ritrovato fatto a pezzi Domenica sera nel quartiere Ponticelli. Il ragazzo di 25 anni era scomparso il 7 luglio scorso da Aserta in provincia di Caserta. Il suo assassino è un 35enne, Ciro Guarente, che lo ha ucciso in un raptus di gelosia. Perché sospettava che la sua compagna, Heven Grimaldi, transessuale, avesse una relazione con lui. Il cadavere è stato trovato mutilato e cementificato in un cunicolo all’interno di un garage abbandonato.

Vincenzo Ruggiero

Guarente è ora in carcere a Santa Maria Capua Venere e gli inquirenti non hanno alcun dubbio su movente e dinamica del delitto. A confessare è stato lui stesso dopo gli interrogatori, anche se aveva dichiarato di aver gettato il corpo in mare. Probabilmente per nascondere le prove della premeditazione che aggravano la sua posizione. Ad incastrarlo un video di una telecamera a circuito chiuso, che lo ritrae entrare in casa di Ruggiero prima del suo arrivo. E poi uscire trascinando una pesante valigia, che conteneva il corpo fatto a pezzi di Vincenzo.

Vincenzo Ruggiero

Related Posts

Vi ricordate i due gemellini Zac & Cody? Ecco come sono cresciuti
disabilità
Io omosessuale e disabile, vi racconto come ho sconfitto l’ignoranza
Jordan Barrett
Jordan Barrett, tutto sul giovane sex symbol dal passato burrascoso

Leave a Reply

5 × uno =