mercoledì, novembre 22, 2017

Nessuna pietà per gli angeli borderline

nessuna pietà per gli angeliUn libro scritto da un ragazzo per dei ragazzi gay. La fotografia di un’epoca, la nostra,  in un linguaggio minimale, alla portata di tutti i giovani dell’era whatsapp.

La fragilità dei rapporti con i genitori di Elia, le ragioni di una vita borderline aggrappata alle dipendenze, lo squallore degli incontri casuali di Evan. E poi Cosimo e gli altri, fino ad Arnaldo, in un susseguirsi di infelicità, freddezza, incontri casuali per chi ama guardare dal buco della serratura, senza soffermarsi troppo tempo. Scene e flash di vita profondamente infelice. Senza nessuna ambizione, speranza, obiettivo, senza storie da raccontare, intimità puramente fisiche questi ragazzi traballano in scenari diversi con lo stesso anelito alla sopraffazione della noia.
Leggere questo libro è come rubare un diario e tuffarsi dentro un mondo in cui riconoscersi o di cui nemmeno stupirsi per empatia.
Suicidi, dipendenze, autolesionismo, violenza, ma soprattutto tanto sesso. Tutto alita leggero senza le colonne del pensiero che dovrebbe sostenere ogni scelta. E forse ogni scelta è stata animata da questa superficialità immotivata (apparentemente) perché qui a nessuno interessano le radici, ma solo il ritratto. Qui troviamo solo le conseguenze ultime, la foto asciutta, quasi infantile. Per curiosi.
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