Michelangelo, in quale sua opera ha raffigurato effusioni omosessuali?

Michelangelo e omosessualità: Battaglia dei Centauri, Conversione di Saulo o Giudizio Universale, in quale opera sono raffigurate effusioni omosessuali?

Un bacio fra due uomini si vede in uno dei più grandi capolavori del mondo: Il Giudizio Universale. Pala d’altare della Cappella Sistina, in cui Michelangelo ormai anziano non ha remore a esporre  tutto quello che pensa.

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Come tutti sanno Michelangelo era dedito alla scultura, e fu chiamato a Roma dal papa guerriero Giulio II. Michelangelo era convinto che avrebbe realizzato una grandiosa opera scultorea destinata a celebrare il Papa nei secoli: la sua tomba. Tuttavia il Papa gli chiese di dipingere il soffitto della Cappella Sistina, e qui si compì il capolavoro.

Da sdraiato Michelangelo dipinse  le storie dell’antico testamento. Dalla creazione dell’uomo, alla cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso, all’ebrezza di Noè. E dopo i primi dipinti il simbolismo di Michelangelo si fa sempre più esplicito.
Le bellissime Sibille ai lati volgono le spalle alla storia di Dio ma ne intuiscono la potenza, al contrario dei Profeti, che già sanno.
Tutte le donne sono estremamente muscolose, anche nel Giudizio Universale. Michelangelo infatti viveva un costante conflitto tra la carne, che lo portava ad essere attratto sessualmente da altri uomini. Lo trascinava verso peccato e passione, e spirito, di cui intuiva la potenza salvifica.

Michelangelo QMagazineUn pensiero che contraddistinguerà anche le sue sculture da anziano dove le figure emergono dalla materia solo apparentemente incompiute, in realtà sembrano volersene liberare. E non a caso ritrae se stesso come un  guscio svuotato dalla carne e disperato nel Giudizio Universale.

Potente invece Gesù dal cui gesto parte il vortice di movimento come un uragano in cui sono coinvolti tutti. In una discesa sfrenata verso l’abisso e una salita liberatoria verso il Paradiso. E mentre pone Biagio da Cesena, cerimoniere del Papa, e secondo alcuni anche pedofilo, molto inviso a Michelangelo ( da qui il ritratto morso all’organo sessuale da una serpe) giù negli inferi, decide di elevare in  Paradiso due uomini abbracciati mentre si baciano.
E per chi ha qualcosa da dire, Michelangelo risponde, come sempre, con due belle terga in primo piano, chiara risposta ai suo numerosissimi avversari dell’epoca.

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