Matrimoni gay, tutti i Paesi dove si può dire “Sì” nel mondo

La Germania è il quattordicesimo Paese europeo a riconoscere i matrimoni gay, ma sono molte di più le destinazioni friendly nel mondo.

Il Bundestag ha approvato a maggioranza il testo sui matrimoni gay, consentendo la piena parificazione delle unioni omosessuali con le nozze eterosessuali. Si tratta del quattordicesimo Paese europeo a riconoscere le unioni tra persone dello stesso sesso. Il primo stato a legalizzare le unioni gay nel 2001 fu l’Olanda, seguita poi da Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda, Danimarca, Francia, Regno Unito, Lussemburgo, Irlanda e Finlandia.

Matrimoni gay

Questa è la situazione circoscritta all’Europa, ma affacciandosi al mondo i paesi friendly sono molti di più. Già nel 2005 il Canada approvava i matrimoni omosessuali. Nel 2016, in seguito ad una sentenza della Corte Suprema, tutti gli Stati Uniti si sono allineati con l’approvazione delle unioni gay. E anche in America Latina, dal 2010 in Brasile e Uruguay, e dal 2016 in Colombia.

In Europa le unioni civili sono legali in altri dieci paesi. Danimarca, Ungheria, Repubblica Ceca, Austria, Croazia, Grecia, Cipro, Malta, Svizzera e Italia. Guardando all’Europa dell’est, i paesi che hanno approvato le unioni civili si riducono ad uno solo, l’Estonia.

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