mercoledì, novembre 22, 2017

Il Manierismo: il ‘500 fiorentino a Palazzo Strozzi

75 opere del ‘500 fiorentino, da Michelangelo al ‘600

Palazzo Strozzi di Firenze ospita un’importante mostra che presenta l’arte fiorentina del ‘500, dall’esplosione della “maniera moderna” alla cosiddetta arte della Controriforma. In mostra opere di artisti come Michelangelo, Pontormo, Rosso Fiorentino, Francesco Salviati, Giorgio Vasari, Bronzino, Benvenuto Cellini, Giambologna, Jacopo Zucchi e i meno conosciuti: Giovanni Stradano, Girolamo Macchietti, Mirabello Cavalori, Santi di Tito, Bartolomeo Ammannati e Vincenzo Danti, solo per citarne alcuni.

La mostra si apre proprio con Michelangelo, padre indiscusso dell’arte toscana del Cinquecento, del quale troviamo il Dio fluviale, un modello in argilla, opera in stretta connessione con le tombe dei Medici che l’artista realizzò nella famosa Sagrestia Nuova della Basilica di San Lorenzo. Non manca nemmeno Andrea del Sarto con la Pietà di Luco, che ci colpisce per una nuova concezione del colore che, grazie al Tondo Doni di Michelangelo, sta ormai prendendo piede a Firenze. Un colore cangiante, irreale, che più che rispecchiare la natura, esprime sentimenti e forme dettate da una nuova libertà dell’artista.

Cioè è evidente anche nelle due deposizioni di Pontormo e Rosso Fiorentino, opere rivoluzionarie e influentissime che non a caso sono le star della mostra, insieme alla Deposizione di Bronzino, che dipende in modo evidente da quella del Bronzino, che fu suo maestro, nonostante il Bronzino, pittore di corte dei Medici, abbia apparentemente un impianto formale più classico e equilibrato. Le tre Deposizioni sono riunite a confronto per la prima volta nella storia e offrono la possibilità eccezionale di stimolare un dibattito ancora lungi dall’essere concluso.

Il percorso continua con alcun focus sul ritratto e le monumentali pale d’altare, alcune delle quali restaurate per l’occasione.

 

Il Cinquecento a Firenze: “maniera moderna” e controriforma. Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna

a cura di Carlo Falciani e Antonio Natali

Palazzo Strozzi, 21 settembre 2017-21 gennaio 2018

www.palazzostrozzi.org

Andrea del Sarto (Andrea d’Agnolo; Firenze 1486-1530), Compianto su Cristo morto (Pietà di Luco), 1523-1524, olio su tavola, cm 238,5 x 198,5. Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria Palatina, inv. 1912 n. 58

Michelangelo Buonarroti (Caprese o Chiusi della Verna 1475-Roma 1564), Dio fluviale, 1526-1527 circa. Modello in argilla, terra, sabbia, fibre vegetali e animali, caseina, su anima di filo di ferro. Interventi successivi: gesso, rete in
ferro, cm 65 x 140 x 70 Firenze, Accademia delle Arti del Disegno (in deposito presso Museo di Casa Buonarroti)

 

Rosso Fiorentino (Giovan Battista di Jacopo; Firenze 1494-Fontainebleau 1540), Deposizione, 1521, olio su tavola, cm 343 x 201. Volterra, Pinacoteca e Museo Civico

Pontormo (Jacopo Carucci; Pontorme, Empoli 1494-Firenze 1557), Deposizione, 1525-1528, tempera su tavola, cm 313 x 192. Firenze, Chiesa di Santa Felicita

Bronzino (Agnolo di Cosimo; Firenze 1503-1572), Deposizione, 1543-1545 circa, olio su tavola, cm 268 x 173 Besançon, Musée des Beaux-Arts et d’Archéologie, inv. D.799.1.29

Particolari dalle opere di Pontormo e Bronzino

Le tre pale nella sala II

Francesco Salviati (Francesco de’ Rossi; Firenze 1510-Roma 1563), Annunciazione,1534 circa, olio su tavola, cm 237 x 171,5. Roma, Chiesa di San Francesco a Ripa

Michele di Ridolfo del Ghirlandaio (Michele Tosini; Firenze 1503-1577), La notte, 1555-1565, olio su tavola, cm 135 x 196. Roma, Galleria Colonna, inv. Salviati 1756, n. 66

Benvenuto Cellini (Firenze 1500-1571), Apollo e Giacinto, 1546 circa-1571, marmo, cm 191 x 70 x 55. Firenze, Museo Nazionale del Bargello, inv. 136 Depositi

 

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