L’Italia cade a pezzi, e arriva il crowdfunding

Si chiama LoveItaly! il nuovo portale di raccolta fondi che ha l’intento di salvaguardare l’immenso patrimonio storico-culturale italiano, dando la possibilità a tutti di contribuire, nel loro piccolo, al finanziamento di opere di restauro e conservazione di risorse architettoniche, artistiche e paesaggistiche del (fu) Bel Paese.

Sul sito si ha la possibilità di donare qualsiasi somma in un range che va dai 2 ai 40 mila euro, un modo per permettere a chiunque, anche se non milionario, di dare una mano per proteggere un’eredità che fa quotidianamente notizia per essere spesso in stato di abbandono e incuria.

Fra i primi progetti ad essere stati inseriti nel programma di finanziamento di LoveItaly! ci sono il Cubicolo 3 della Domus del Centauro a Pompei, per il quale si mira ad arrivare ad una somma intorno ai 53 mila euro lordi, e il Tiaso Marino, un sarcofago conservato nella Galleria di Arte Antica di Palazzo Corsini a Roma e curato dall’Istituto per la Conservazione e il Restauro (il target da raggiungere è di 12 mila euro, in questo caso).

LoveItaly! è stata presentata a Roma questo martedì come associazione senza scopo di lucro. Fra i suoi più importanti finanziatori LVenture, gruppo quotato in Borsa che ha provveduto alla tecnologia necessaria, alla comunicazione e contribuito con qualche migliaio d’euro alla realizzazione del progetto, come ha spiegato alla presentazione del progetto Luigi Capello, ad della società.

www.loveitaly.org

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