Libera il capezzolo, l’urlo delle donne di New York

La battaglia delle donne di New York per potere essere libere di mostrare il capezzolo come gli uomini diventa un urlo femminista negli Stati Uniti dove anche allattare in pubblico è considerato un tabù

Free the nipple! Un urlo diffuso sui social che parte dagli Stati Uniti. La richiesta di emancipazione del capezzolo femminile, una battaglia per la libertà di espressione e uguaglianza tra uomini e donne, per poter vivere il proprio corpo in libertà sulle spiagge, nei parchi, per le strade.

Dietro questo movimento c’è la Outdoor Co-ed topless Pulp Fiction apprecciation society di New York che sostiene come il topless sia legale negli Stati Uniti ormai dal 1992 e che quindi non ci debba essere nulla di cui stupirsi nel vedere un capezzolo nudo.

Nel 1992 infatti Ramona Santorelli accusò le leggi sul nudismo di essere anticostituzionali in quanto riguardavano solo i capezzoli femminili e i giudici trovandosi davanti alla questione le diedero ragione. Il topless maschile diventò legale negli USA già nel 1937.

Da allora il movimento per la liberazione del capezzolo non si è fermato e chiede uguaglianza per strada, come con la protesta delle “Desnudas” in Times Square a New York, e sui social media. Fotografie di seni nudi femminili sono state ritoccate sostituendo il capezzolo femminile con un capezzolo maschile per far vedere come non ci sia differenza.

Ecco il link per vedere il video in lingua italiana http://bit.ly/1WEIBe5

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