La pittura ha ancora qualcosa da dire: Taner Ceylan

Taner Ceylan oltre il realismo fotografico

 

La prima cosa che salta all’occhio osservando un dipinto di Taner Ceylan è la sua estetica. Vistosa, a dire il vero. Si tratta però di una trasfigurazione, più che di una celebrazione, di uno stile patinato che fu alla moda, in un’accezione molto pop in cui evidentemente sono già state digerite diverse ramificazioni camp e del kitsch per esteso. Chiaramente, si tratta di un’estetica che non vuole confini, che attinge dall’arte classica, dai dipinti di Antonello o di Ingres, come dal porno.

Lo sguardo del pittore cattura tutto ciò che è iconicità, ciò che è simbolo, emblema di una cultura che ha eletto a suo alfabeto. Nei suoi dipinti c’è sempre un soggetto evidente, una posa fotografica pensata dallo stesso artista, o lo scatto di qualcun altro, o ancora documenti artistici di varia natura. Sorprendente è la tecnica, un realismo fotografico post-analogico, un fare pittura di spirito certosino in una rappresentazione spesso di formato monumentale, dove ciò che vi è dipinto ha dimensioni molto più grandi rispetto al reale emulato.

Nonostante ciò è evidente che non si intende rappresentare o ingannare la realtà, in quanto nella sua pittura l’effetto trompe-l’oeil si mette al servizio di contenuti che sono riflessioni, ma anche dell’ironia al limite con il sarcasmo, presentando un soggetto “esplicito” che non può non essere il pretesto per un’indagine della società contemporanea e della storia, soprattutto quella del suo paese, come nella serie “The Lost Paintings Series” chiusa nel 2013.

Nel frattempo, oltre alla società e i suoi indolenti costumi, ci accorgiamo di un’indagine parallela, quella dell’individuo e della sua vanità, l’uomo, il corpo che diventa il manifesto della nostre azioni e dei nostri sentimenti.

Il corpo posa, appare, sente, gode e soffre, vive e si sporca di sangue, così è la vita!

Taner Ceylan, 1881, 2010, olio su tela, 140 x 180 cm

Taner Ceylan (1967) si forma, vive e lavora a Istanbul. Ha esposto nella sua città, come a New York. Del 2016 è la serie “I Love You”, presentata alla S|2 Gallery di Sotheby’s a Londra.

www.tanerceylan.com

Taner Ceylan, 1923, 2011, olio su tela, 170 x 180 cm

Taner Ceylan, Birth of Hope, 2013, olio su tela, 214 x 139,1 cm

Taner Ceylan, Spiritual, 2008, olio su tela, 140 x 200 cm – Inspiration : www.davidniddrie.com Private Collection

Taner Ceylan, Ingres, 2015, olio su tela, 90 X 121cm

Taner Ceylan, The Man Of Sorrows, 2016, olio su tela, 100 x 140 cm

Taner Ceylan, Resignation, 2016, olio su tela, 140 x 200 cm

 

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