Korea, la corte rifiuta richiesta di riconoscimento matrimoni gay

In Korea la corte ha rigettato una richiesta ufficiale di riconoscere legalmente i matrimoni gay.

La Western District Court di Seoul ha rigettato la prima richiesta di una coppia gay di vedersi riconoscere ufficialmente il proprio matrimonio in Korea. Si tratta di Kim Jho Gwangsoo, film director e CEO della casa di produzione cinematografica Rainbow Factory.

Per l’occasione il regista aveva presentato una petizione per richiedere il riconoscimento del suo matrimonio con il compagno Kim, avvenuto nel settembre del 2013. Un tentativo di riconoscimento era già stato fatto dalla coppia subito dopo il matrimonio presso l’ufficio del Seodaemun District a Seoul, ma era stato rifiutato in quanto il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è un’unione coniugale riconosciuta in Korea.

Kim Jho Gwang-soo & Kim Seung-hwan

Kim Jho Gwang-soo & Kim Seung-hwan

La petizione era stata presentata in forza del fatto che il matrimonio omosessuale non è fuori legge in Korea e che la Costituzione debba garantire uguaglianza e libertà di matrimonio.

Richiesta negata dalla Corte in quanto in Korea la legge attuale non prevede che due persone dello stesso sesso possano unirsi in matrimonio e “Considerato che matrimonio, nascita e crescita dei bambini costituiscono le basi di uno sviluppo sostenibile della società, una unione tra persone dello stesso sesso non è considerabile egualitaria ad un’unione tra un uomo e una donna.”

Related Posts

Diventare un unicorno non sarà più un sogno con questo stupendo pigiama
Hell Boys 2018
Hell Boys 2018, pronto il calendario di nudo maschile in chiave glamour
Smile and Fight
Smile and Fight, il rugby mostra i denti contro l’omofobia

Leave a Reply

quattro × 1 =