Intervista a Val Kilmer

Kilmer

Un uomo di un carisma incredibile, quell’aria appena strafottente da artista e giullare che lo ha resto un perfetto Jim Morrison ed oggi un grande re Filippo, padre in Alessandro magno. Val Kilmer adempie agli obblighi di un paio di domande senza essere scortese, ma allo stesso tempo senza rispondere .

Le è mai capitato di sentirsi solo nonostante il potere e il successo come Filippo?

Non ho mai avuto la sensazione che Filippo fosse un uomo solo e triste, forse era solo stressato dalla moglie, come molti di noi.

Come si è preparato ad affrontare questo ruolo?

Ho bevuto e mangiato molto.

Seriamente…

Cosa vuole che le dicaHo scelto questo ruolo perché c’era la scena in cui dovevo rigirarmi nel letto con Angelina Jolie, una delle cose migliori che possano capitare nella vita di un uomo.

Ha spesso interpretato ruoli di personaggi “maledetti”. Perché le viene proposto sempre questo tipo?

Nella mia carriera sono stato molto fortunato perché ho avuto la possibilità di interpretare personaggi molto diversi, ma non so perché il pubblico mi ricorda solo per i personaggi “estremi”. Spesso più le produzioni hollywoodiane sono grandi, meno significative sono le interpretazioni.

Tuttavia anche nelle grandi produzioni, il personaggio è sempre di quel tipo.

Sì… anche  in Alexander, sono un ubriacone che finisce per morire: sembra rientrare nell’elenco di Morrison & Co…

Cosa pensa di Oliver Stone?

Ammiro molto Stone, soprattutto come sceneggiatore, perché si pone delle questioni su una storia che non riesce a capire e cerca risposte dagli stessi personaggi. Per esempio, Alessandro era conteso dall’amore dei genitori, un tema nel quale Oliver si ritrova per ragioni personali e quindi cerca di capirne i motivi interrogando i personaggi.

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