Hipster, viaggio nella storia del movimento con Volagratis

Il movimento hipster, tanto di moda negli ultimi anni, ha in sé il carattere globale della contaminazione di stili, ispirata dalle caratteristiche di alcune città. Volagratis ha organizzato un giro per il mondo dedicato alla ricerca e alla scoperta delle più rappresentative per gli hipster di oggi


Amanti del cinema alternativo e della musica indie, appassionati di fotografia e di arte moderna, si spostano in bicicletta e si vestono in negozi di seconda mano. Queste sono solo alcune delle caratteristiche da rispettare per sentirsi parte del movimento hipster, tanto di moda negli ultimi anni da essere passato da abitudini di nicchia a fenomeno globale. Nato a cavallo degli anni ’40 negli Stati Uniti, rappresentava l’espressione culturale dei  ragazzi appassionati di musica jazz e bebop. Oggi la definizione di hipster ha assunto nuovi significati e dettagli. Volagratis propone un itinerario tra le cinque città in cui rintracciare le radici e simboli chiave del movimento: tatuaggi, barba e baffi, abbigliamento vintage, biciclette e musica indie.
Bruxelles, il festival della barba
La capitale belga è il centro dello stile europeo e “città delle barbe” per eccellenza grazie anche al festival organizzato ogni anno dall’Orde van de Brusselse Moestasje, l’Ordine dei Baffi. I fanatici della barba assistono al festival nella parte antica della città, tra Rue de l’Etuve-Stoof-Straat e Rue du Chene-Eikstraat, dove si trova la famosa statua del Manneken Pis, poco distante dalla Grand Place. I partecipanti si dividono in tre categorie secondo la quantità di barba e lo stile: barba parziale, barba completa e baffi divertenti. Inoltre Bruxelles è una delle principali capitali artistiche europee: le sue strade storiche sono piene di musei e gallerie che delizieranno gli amanti dell’arte.
Canada, terra di boscaioli e camicie a quadri
Per l’immaginario collettivo il Canada è montagne innovate, foreste sconfinate, clima invernale e… boscaioli. Ma non sono accette e segatura ad attrarre il nostro interesse, ma le loro camicie a quadri di ogni colore e foggia che non devono mancare nell’armadio di ogni hipster. Inoltre uno dei quartieri hipsterper eccellenza si trova a Toronto: il Kensington Market, dove negozi vintage si intervallano a botteghe di prodotti agricoli locali e a muri dipinti da graffiti; ancora a Toronto si tiene ogni anno il Festival Internazionale del Cinema, il TIFF. Un vero hipster non dovrebbe farsi mancare una visita a questa eclettica città.
Amsterdam, la città delle biciclette
Un hipster che si rispetti viaggia sulla sua bici, e quale città offre la possibilità di essere ammirata sulle due ruote meglio di Amsterdam? Con più di 600.000 biciclette, qui oltre il 40% della popolazione si sposta quotidianamente con questo mezzo ecologico e divertente. Perdersi tra le strade della città dei tulipani è il modo migliore per scoprire gli scorci incantevoli della capitale dei Paesi Bassi.
Dietro la Centraal Station, di fronte al lago IJ, si trova la parte antica della città che negli ultimi anni è stata valorizzata fino a diventare la zona più alternativa, culturale e artistica della regione. Qui si arriva attraverso un traghetto gratuito sul quale è consigliato portare la bici per proseguire il tour della città sulle due ruote alla scoperta dei suoi edifici avanguardisti, le zone verdi e luoghi come la galleria Nieuw Dakota e il NDSM-Werf dove converge il meglio della scena artistica locale e dove si trova il più grande mercato di seconda mano d’Europa.
Nuova Zelanda, dove nascono i tatuaggi
La Nuova Zelanda è una delle destinazioni più belle al mondo e offre un’ampia varietà di paesaggie biodiversità. Nei territori della tribù Maori, i primi a decorare il proprio corpo con i tatuaggi, ci sono 14 parchi nazionali in cui silenziose foreste incontaminate, ruggenti cascate d’acqua, laghi e montagne dall’aspetto saggio e mite sono preservate e tutelate. Ed è proprio alla natura e alle sue manifestazioni che si ispirano i tatuaggi dei Maori, con significati che vanno dalla identificazione della casta familiare alla storia personale di chi li porta. Tradizionalmente gli uomini tatuavano il viso, le natiche e le cosce; le donne le labbra e il mento. L’hipster in viaggio in Nuova Zelanda non potrà mancare dal visitare la città di Auckland, in special modo il quartiere di Ponsonby: un’area in continua evoluzione tanto da essere diventata la zona più culturale della città anche grazie alla presenza delle case di numerosi artisti.
Londra, la capitale della musica indie
Luogo di nascita di molte band indie e capitale multiculturale d’Europa, Londra ha ospitato e promosso negli anni i locali di musica indipendente come il Marquee Club, il 100 Club, il BarFly e il How Does It Feel To Be Loved?, locali che faranno la felicità degli hipster in cerca di una notte di musica indie e soul. Anche i fan dei Beatles, o chi vuole avvicinarsi al loro immaginario, hanno la loro tappa obbligata: le famose strisce pedonali di Abbey Road dove 45 anni fa i quattro ragazzi di Liverpool si sono fatti fotografare per la leggendaria copertina del loro penultimo disco in studio. Visita imprescindibile è anche quella al mercato di Camden Town, famoso per essere il più stravagante e vario di Londra, e forse d’Europa. Un paradiso per tutti gli hipster in cerca di abbigliamento vintage.

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