martedì, novembre 21, 2017

Giorgia, in esclusiva per QMagazine, racconta cosa significa davvero essere un’icona LGBT

Giorgia nell’intervista esclusiva per QMagazine ci racconta di Oronero e di come per lei sia un onore l’essere una icona per la comunità LGBT.

Giorgia, reduce dal grandissimo successo avuto nella data di Milano, dove ha reso il Mediolanum Forum un posto magico. Ci racconta in un’intervista esclusiva realizzata da Calogero Pirrera, cosa significa per lei essere un’icona Lgbt. E quanto sia importante questo titolo che arriva a paragonare alla vittoria di un Grammy! Una delle voci italiane più belle del panorama della musica italiana, ma anche una splendida persona.
Di questi giorni la news del disco di platino per Oronero, e del prossimo lancio del nuovo singolo, colonna sonora perfetta per l’estate: Credo.
Semplicemente Giorgia con tutti i suoi progetti per il futuro, i desideri e il suo punto di vista sulla propria carriera.

Giorgia Oronero QMagazine

Essere un’icona LGBT in Italia è una responsabilità. Che ne pensa? Come vive questa incoronazione spontanea da parte del pubblico gay?

Quest’incoronazione spontanea è per me molto importante perché mi restituisce il senso di tutte queste chiacchiere che faccio da anni vantandomi di difendere il bene, la libertà sacra di ognuno di essere se stesso. È un po’ come un premio, un Grammy! Che mi dice che le scelte fatte a volte strane a volte anche sbagliate o controcorrente rispecchiavano, però, i miei intenti che quindi sono stati compresi! Concedendomi l’onore di essere dalla parte di chi lotta per il diritto di essere, e io trovo ridicolo che ci si debba definire o etichettare in base all’orientamento sessuale, a definirci sono le azioni di bene o male, e in alcun modo l’orientamento sessuale rientra nella sfera del bene e del male ma è semplicemente della sfera personale, profonda, che mi importa a me se ami un uomo o una donna, a me importa se ami! È tempo per l’umanità di cambiare strada, tutto ce lo dice persino madre natura, è tempo di diventare gli esseri intelligenti e sensibili che siamo proprio per natura usando mente e anima in equilibrio, è tempo perché è già tardi per essere noi.

Nel 2001, nel video di “Save the world” a sostegno della condizione femminile nel mondo, appariva crocifissa e coperta da un burqa, un grande gesto iconoclasta. Non pensa che ci sia, oggi, ancor più bisogno di questi simbolismi?

Sì, ed è assurdo come malgrado sia passato il tempo, siamo ancora a dover ribadire i principi base dell’esistenza, quelli che sono uguali per tutti. All’epoca di quel video mi presero per pazza…

Ha duettato con i più grandi artisti italiani e internazionali e forse ancora qualche desiderio ce l’ha… Quale progetto le piacerebbe realizzare? Chi coinvolgerebbe?

Confesso che le mie origini e la musica che ascoltavo da piccola vincono sempre. E se proprio dovessi realizzare un sogno c’è Stevie Wonder… con le sue note umanamente impossibili!

Continua a leggere l’intervista a Giorgia sull’ultimo numero di QMagazine.
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Giorgia Oronero QMagazine

Ecco le prossime date di Oronero Tour 2017

Martedì 28/3 Genova Stadio
Giovedì 30/3 Napoli Palapartenope
Sabato 1/4 Roma Palalottomatica
Domenica 2/4 Roma Palalottomatica
Giovedì 6/4 Acireale Pal’Art Hotel
Sabato 8/4 Bari Palaflorio
Domenica 9/4 Eboli Palasele
Mercoledì 12/4 Perugia Palaevangelisti
Giovedì 13/4 Firenze Mandela Forum
Sabato 15/4 Rimini Stadio
Martedì 18/4 Ancona Palaprometeo Estra
Giovedì 20/4 Verona AGSM Forum
Sabato 22/4 Padova Kioene Arena
Domenica 23/4 Conegliano Zoppas Arena
Mercoledì 26/4 Torino Pala Alpitour

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