lunedì, dicembre 11, 2017

Siamo decisamente con i più deboli

omosessualità
L’ultima sgradevole equiparazione risale allo scorso gennaio: il senatore Giovanardi nella discussione alla Camera sul Ddl Omofobia, aveva presentato un emendamento nel quale c’era un’esplicita equiparazione tra omosessualità e pedofilia.

Una posizione molto più dura e cosciente l’aveva avuta il cardinale Tarcisio Bertone, il quale riconosceva l’esistenza di un legame, secondo lui attestato psichiatricamente, tra la pedofilia e l’omosessualità.

Frutto certamente dell’ignoranza e del qualunquismo, queste prese di posizione sono gravemente lesive della libertà e della dignità dell’essere umano. Si tratta di luoghi comuni ignobili.

Nel caso dell’omosessualità, questo gravoso accostamento, può rivelarsi pericoloso. Pensate alla sofferenza di coloro che già non riescono a vivere apertamente il loro orientamento sessuale, vittime di un senso di colpa figlio della nostra cultura occidentale, con un peso talmente insostenibile da portare alcune giovani vite a compiere gesti estremi.

Un accostamento che è oramai talmente radicato nella società da limitare la libertà di molti che per la loro sensibilità o per paura di sguardi incriminatori si privano di momenti di dolcezza e tenerezza nei confronti dei propri nipoti o figli di amici.

Purtroppo nell’era dell’ipercomunicazione le persone che ricoprono ruoli di opinion leader, dimenticano il potere che hanno le loro asserzioni, che non rimangono allo stato verbale, ma vengono scritte e diffuse in modo globale. E la diffusione di questo concetto ne determina l’ovvietà per la grande parte della società civile.

Proprio per questo noi abbiamo creduto sia necessario combattere questi luoghi comuni con un gesto importante che ci vedesse al fianco di un’associazione internazionale come l’ECPAT che ogni giorno lotta per la difesa dei minori contro quello che volgarmente viene definito “turismo sessuale“, un fenomeno riprovevole su cui soprassiedono alcuni Stati che sono mete di questa abiezione perché si trasforma in un imponente giro d’affari.

è una scelta per dire chiaro a chi viaggia con noi che non siamo quelli che nicchiano e non vedono, non si schierano, e si voltano dall’altra parte. La nostra posizione è netta: con i più deboli,  fermamente. Siamo con i bambini e le bambine vittima di sfruttamento sessuale per cui si impegna Ecpat, e siamo con i ragazzi e le ragazze spinti al suicidio dalla menzogna e dall’infamia, strumenti perfetti del male.

Alessio Virgili

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