lunedì, dicembre 11, 2017

Il coraggio nello sport? Avere 22 anni ed essere orgogliosamente azzurra, lesbica… a Sochi

sport

Grazie a Paolo Colombo

Il primo giornalista sportivo italiano ad aver fatto coming out sono stato io nel 2008! Per ora, purtroppo, resto l’unico dichiarato, anche se ci sono diversi colleghi gay nell’ambito sportivo che continuano a mostrarsi in giro con improbabili fidanzate.

Questo significa che a distanza di sei anni nulla è cambiato in questo Paese spudoratamente ipocrita.

Soprattutto nel mondo del calcio dove, tra gay e bisex in Serie A ci sono almeno una cinquantina di giocatori, tra cui quelli che vanno con i trans e restano convinti della loro eterosessualità. Però questo 2014 ci sta regalando tante sorprese…

Dall’inizio dell’anno parecchi sportivi hanno fatto coming-out; chissà… forse una giusta risposta all’omofobia che ha accompagnato le Olimpiadi Invernali di Sochi.

Credo che per lo sport passerà alla storia (quantomeno italiana) Nicole Bonamino, 22enne azzurra portiere della nazionale femminile di hockey, che ha infranto il tabù dicendo a tutti di essere lesbica con una naturalezza incredibile.

“Sono sicura che dopo questo mio coming out continuerò a giocare con la maglia azzurra – ha detto Nicole – come potrebbero escludermi dalla Nazionale? Solo perché sono lesbica?”

Nicole dichiara di non aver mai subito atti di omofobia, qualche episodio marginale però sì.

“In Italia le lesbiche non sono discriminate, sono ignorate” dice la ragazza ventiduenne.

L’atleta ha detto una cosa bellissima: “Voglio mandare un segnale forte alle ragazzine più giovani di me“. Soprattutto a questo servono i coming-out di persone famose, di sportivi.

Per far capire agli adolescenti che si nascondono che essere gay non è assolutamente un peccato.

Quando conducevo Victory, la trasmissione di LA7 che dedicò due puntate agli omosessuali nello sport, mi scrisse un ragazzino sedicenne siciliano, ripudiato sino allora dal padre perché gay. Dopo che il padre vide che anche gli sportivi famosi potevano essere gay, soprattutto un suo idolo del calcio molto chiacchierato, accettò l’omosessualità del figlio adolescente.

Ecco quella era stata una mia grandissima vittoria.

Lo stesso accadrà sicuramente con lo splendido atto di coraggio che ha avuto Nicole Bonamino. Speriamo non resti una mosca bianca nello sport italiano che ha bisogno del coming-out di altri atleti per far avanzare culturalmente un’Italia che sembra vivere ancora nei tempi dell’Inquisizione.

Paolo Colombo

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