Cinque buoni motivi per diventare un Hotel Gay friendly

“Cinque buoni motivi per diventare un Hotel Gay friendly” 
Una clientela con un’alta capacità d’acquisto e perlopiù “luxury oriented” può sembrare un miraggio ma c’è tutto un mercato da tempo ansioso di esplodere : il turismo GLBT, una realtà sempre più forte e consolidata all’estero e qui in Italia “inspiegabilmente” trascurata. Infatti le mete e le strutture alberghiere che hanno compreso per prime le potenzialità di questo settore hanno visto aumentare sensibilmente il loro volume d’affari (Mykonos e Israele, tanto per citare i casi di maggior successo).                                                                                                                                                                 
Il nostro Belpaese potrebbe approfittare di questa opportunità, basti pensare che siamo comunque nella top 3 delle destinazioni preferite dai turisti gay americani nonostante le resistenze e i pregiudizi di cui il nostro mercato è ancora intriso .   
Ecco almeno cinque buoni motivi per diventare un’azienda gay friendly :

1-   L’85% della clientela gay sceglie di rivolgersi ad un’azienda gay friendly ed il 98% preferisce pernottare in un hotel gay friendly; 

 2-  Il turista gay trascorre di media in un anno 10 notti in albergo a fronte della media nazionale di 5


3-     L’88% ha fatto una vacanza negli ultimi 12 mesi; 

4-    Il consumatore gay  (4.000.000 solo in Italia) ha una maggiore disponibilità di reddito ed un’alta propensione al consumo;

5-      L’86% delle aziende inserite nella “Fortune 500”  sono gay friendly  (il 61% nel 2002) .

  
E’ opportuno ricordare che essere gay friendly non è solo una risorsa economica ma anche un segnale di civiltà e modernità che porta ad un inevitabile guadagno d’immagine nei confronti di tutti i consumatori , gay e non.

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