Put a ring on it…sposarsi a New York
Non so se i matrimoni saranno tutti come quello di Stanford Blatch, il personaggio gay simbolo di Sex and the City, d’altronde non tutti possono permettersi di avere Liza Minnelli in persona come colonna sonora del giorno più bello della loro vita, ma resta il fatto che nella grande mela dal giugno 2011 si può sposare chi si ama indifferentemente dal sesso.
Apparentemente scontato come principio di civiltà, quello del matrimonio civile fra coppie dello stesso sesso è ancora un tabù in tante altre parti del mondo.
A New York la celebrazione del matrimonio civile fra persone dello stesso sesso arriva dopo anni di controversie che hanno coinvolto gli altri Stati, persino la liberale e laica California. Le ragioni sono tante e sono di vario tipo, religioso, politico, economico ed ogni Stato ha così deciso di agire per conto suo, in base alle diverse culture e sensibilità religiose che compongono il proprio territorio. Gli stati dell’America in cui è attualmente in vigore il matrimonio civile fra persone dello stesso sesso sono: Connecticut, Iowa, Massachussetts, New Hampshire e Vermont, più il District of Columbia. Ma New York, lei proprio, non poteva mancare all’appello, era un annuncio attesissimo. All’indomani della decisione è stato un proliferare di matrimoni, più o meno vip, più o meno eclatanti, ma anche storie d’amore comuni, come tante, insomma ce n’era per tutti i gusti.
Sul New York Times sono iniziate le pubblicazioni vip e i nomi eccellenti non si sono fatti attendere. I più scatenati sono stati i divi della tv, a cominciare dai serial più amati, come il già citato Sex and the city. Cynthia Nixon infatti, l’avvocatessa Miranda Hobbes nella famosa serie tv, nativa di New York ha finalmente coronato il sogno di una vita sposandosi nella sua città natale con la donna che ama e con la quale sta crescendo suo figlio.
Ma non mancano le storie comuni come quella di Suzanne Marie Fleming, quarantaquattrenne insegnante di educazione fisica in una scuola del Bronx, convolata a nozze con Catherine Tricia Guerriere, anche lei istruttrice di ginnastica, ventisettenne. Suzanne e Catherine, infatti, hanno dovuto sposarsi prima in Massachusetts, che era uno dei cinque Stati americani ad avere formalizzato questo tipo di unioni, prima che New York si aggiungesse alla lista.
La prima coppia italiana a sposarsi nella grande mela proviene invece da Bologna, si chiamano entrambi Matteo e sono fidanzati da 6 anni. Si sono sposati al tramonto ad Atlantic Beach, una bellissima  spiaggia di Manhattan. I genitori e i parenti hanno seguito tutta la cerimonia attraverso Skype. Avevano progettato da tempo di sposarsi negli States, quando hanno sentito che era possibile farlo a New York, non ci hanno pensato su un attimo. Solo un piccolo rammarico, dover vedere che il proprio paese non prevede alcun tipo di riconoscimento per le coppie dello stesso sesso.
Nel mondo sono 10 i Paesi che hanno legalizzato le unioni omosessuali: Paesi Bassi (2000), Spagna (2005), Canada (2005), Belgio (2006), Sudafrica (2006), Norvegia (2008), Svezia (2010), Portogallo (2010), Islanda (2010) e Argentina (2010). In molti altri sono previste forme di unioni civile, di assistenza medico–previdenziale e di regolamentazione di diverso tipo.

Insomma dopo la fuga dei cervelli, è ora il tempo della fuga degli anelli!!!

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